Bauletto Speedy Vuitton: come riconoscere un originale e come pulirlo

La mia passione: il bauletto Speedy Vuitton!

Eccomi qui con un nuovo post!

Io sono Francesca Angelini e faccio parte dello staff della Valigeria Ambrosetti, un negozio di borse e accessori in centro a Varese dall’animo incredibilmente giovane e fashion.

Il mio compito, oltre che assistere in tutto e per tutto le nostre preziose clienti, è anche collaborare con Paolo – store manager del negozio – fornendo un’assistenza accurata e attenta alle problematiche relative alle riparazioni, in poche parole mi occupo di customer care.

… e non potevo chiedere di meglio!!

Vi confido, infatti, le mie due più grandi passioni: adoro il contatto con le persone e amo le BORSE VINTAGE, in particolare il bauletto Speedy Vuitton (guardalo sul sito ufficiale QUI) – l’accessorio che più amo in assoluto!

Se poi uniamo le due cose – ah beh – allora vado proprio fuori di testa.

Ve ne avevo già parlato nel mio precedente post QUI, ricordate?

Spesso mi capita di girare fiere vintage in tutta Italia oppure, nel tempo libero, di navigare sul web e sui social network per trovare dei bauletti ORIGINALI prodotti decine di anni fa (quelli che preferisco sono realizzati tra il 2004 e il 2009).
In questo breve lasso di tempo, pensate, Louis Vuitton ha realizzato centinaia di Speedy praticamente perfetti, con materiali e minuterie metalliche di altissimo pregio e quindi ricercatissimi nel mercato di second hand.

Il mio intento è acquistarli ad un prezzo accessibile, rimetterli a nuovo, personalizzarli con le mie iniziali (servizio che le boutique ufficiali LV offrono gratuitamente) e riutilizzarli.

LV Valigeria Ambrosett1

Ne avrò visionati tantissimi sapete? E ora, quelli che ho nell’armadio, sembrano nuovi!

Vi spiego come faccio….

Come capire in che anno è stato prodotto un bauletto Speedy Vuitton?

Prima di tutto, una volta scovato il bauletto, mi accerto in che anno sia stato confezionato: apro la zip principale, guardo l’interno sfoderato e sollevo il taschino di cortesia – quello dove si ripone lo smartphone o un piccolo portafoglio.

LV Valigeria Ambrosetti4

Qui sotto osservo attentamente le due linguette in vacchetta degli attacchi dei manici; su uno di essi è impresso a caldo un codice alfanumerico.

Il codice indica il luogo di produzione e la data.

Prima del 1980 LV non aveva data code: quando l’azienda ha iniziato a includere i codici, questi erano formati da 3 o 4 cifre che indicavano solo anno e mese di produzione.
Successivamente sono stati aggiunte due lettere per indicare il luogo di fabbricazione.

I Louis Vuitton Factory Location Codes.

Perfetto, ho individuato il codice, ora lo devo interpretare: come?

Dagli anni di produzione 1990 al 2006, il codice è costituito da due lettere seguite da 4 cifre:

  • le due lettere indicano la fabbrica
  • il primo e il terzo numero indicano il mese di produzione
  • il secondo e il quarto indicano l’anno di produzione.

Poi, dal 2006 fino ad oggi, il primo e il terzo numero indicano la settimana di realizzazione.

Semplicissimo, vero??

Ora di seguito vi indico i codici alfabetici relativi ai luoghi di produzione dei bauletti Speedy.

Mi piace pensare che siano le targhe delle città dove hanno sede i laboratori di confezionamento, ma non ne sono certa.

Noterete subito come la produzione sia decisamente eterogenea – dislocata in svariate nazioni – per sfavorire la contraffazione.

I miei preferiti sono comunque quelli francesi:

  • FRANCE: AO, A1, A2, AA, AAS, (ordini speciali) AN, AR,AS, BA, BJ, BU, DR, DU,CO,CT, ET,FI, LW,MB, ML,NO,RA,RI, SD, SL, SN, SP, SR, TH, TR, VI,VX.
  • GERMANY: LP
  • ITALY: BC, BO,CE,FO,MA,RC, RE, SA,TD.
  • SPAIN: CA,LO,LB, LM, LW, GI.
  • SWITZERLAND: DI, FA.
  • USA: FC,FH, LA,OS,SD,FL.

Ok, dopo aver imparato i data code delle borse Vuitton, date un’occhiata al lucchetto di chiusura.

Deve avere inciso il logo del brand e il “Made in France” – tutta la minuteria metallica è prodotta in Francia.

LV Valigeria Ambrosetti3 LV Valigeria Ambrosetti2

L’anno di fabbricazione, come un buon vino!

Ora vi chiederete per quale motivo scegliere – ad esempio – uno Speedy trasandato anno 2006 con i manici scuri e sporchi, apparentemente logori e usurati, rispetto ad uno più recente e magari meno rovinato?????

Proprio come un buon vino, non importa se la bottiglia è impolverata!

Al contrario di quello che si pensa, i manici di queste borse (realizzati in vacchetta naturale, non trattata chimicamente) diventano scuri a causa sì dello sporco, ma soprattutto per una caratteristica intrinseca del materiale.

La pelle di vacchetta esposta al sole o all’umidità tende a imbrunirsi, quasi ad abbronzarsi.
Con il tempo, il contatto con le mani e gli agenti atmosferici porta inevitabilmente allo scurimento, ma a mio avviso è questo il bello dell’abbinamento alle tele monogram e damier azur rifinite in vacchetta naturale.

Più è vissuto, meglio è!!

Ma… se proprio non vi piacciono si possono sempre pulire e rendere più chiari e idratati.

Come pulire i manici

La prima cosa da fare è cercare di eliminare la parte scura all’interno dei manici del bauletto Speedy Vuitton.

La vacchetta si pulisce preferibilmente con la gomma bianca.

Nei casi più “disperati” si può ricorrere alla gomma magica di Mastro Lindo, bagnata e strizzata per eliminare l’acqua in eccesso.

Come pulire la minuteria in ottone

Attacchi dei manici, lucchetto e tiralampo sì possono pulire con il sidol o con qualsiasi prodotto per la pulizia degli ottoni.
Io, personalmente, preferisco utilizzare rimedi naturali – quelli della nonna – come una goccia di limone.

Come ravvivare il tessuto Louis Vuitton

Vi sembrerà folle quello che vi sto per dire, ma…

massaggiate la borsa!

Il canvas – materiale cerato con cui è realizzata la tela monogram e damier azur del bauletto Speedy Vuitton – massaggiato e ravvivato diventerà subito più morbido ed elastico.

Come pulire la fodera interna

Per quanto riguarda la pulizia interna del bauletto Speedy Vuitton, il processo è più lungo quindi armatevi di tanta PAZIENZA.

Se la borsa ha un odore “di chiuso” e necessita di una pulizia approfondita, allora bisogna rivoltare completamente il bauletto e incominciare a pulire le cuciture dei bordi.

Quindi insaponare (con un prodotto neutro) e sciacquare con acqua fredda la fodera interna, poi strizzarla.

Personalmente provvedo con un colpo di PHON ad eliminare l’eccesso di umidità.

La tempistica per completare la fase di asciugatura è di circa 24 ore.

In alcuni casi estremi ho anche utilizzato acqua e bicarbonato o acqua e aceto (per eliminare odori sgradevoli) e il risultato è stato davvero soddisfacente.

Profumate il vostro bauletto Speedy Vuitton

Al termine di queste “operazioni”, appagata dal duro lavoro, in genere mi gratifico inserendo all’interno della borsa delle salviette di carta imbevute di profumo.

Il mio Speedy 35 monogram anno 2006 ha il sapore di GRAND BAL (collezione prive’ di Christian Dior, regalo, apprezzatissimo del mio fidanzato Stefano)…

E voi? Che Speedy avete?  Quale profumo mettereste all’ interno?

Ultimo consiglio

Se non avete mai pulito un bauletto Speedy (o una qualsiasi borsa Louis Vuitton) e volete farlo per la prima volta, non esagerate con le dosi e con lo sfregamento: il risultato potrebbe non essere quello desiderato.

Io sono a vostra disposizione se vi occorrono consigli, suggerimenti o addirittura una pulizia appropriata. Contattatemi qui:

Francesca Angelini – staff Valigeria Ambrosetti

T. +39 0332 281206

M. [email protected]

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