Non c’è pace per i bagagli a mano! Prima vietati in aereo per paura del contagio (era il 26 giugno) ed ora nuovamente riabilitati ad essere portati a bordo e riposti nelle cappelliere degli aeromobili, anche quelli delle compagnie aeree low cost.

La novità è stata anticipata dalla sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, nel corso di un’intervista a Radio Anch’io su Rai Radio1 e messa nero su bianco nel DPCM del 14 luglio.

Spiega che la decisione iniziale di non portare i bagagli a mano a bordo era stata presa “dalle compagnie aeree e non dal governo“. 

La ragione del divieto era tutta nella paura di provocare assembramenti: quando si mettono i trolley nelle cappelliere si producono infatti contatti e vicinanze fra passeggeri.

Ora il divieto decade in quanto è stato comprovato che il tempo in cui avviene il contagio è 15/20 minuti: un periodo completamente diverso dal breve affollamento nel corridoio dell’aereo per riporre il proprio trolley.

Bagagli a mano: ecco il testo del DPCM 14 luglio

L’allegato 1 del Decreto Ministeriale racchiude tutte le linee guida per la riapertura delle attività economiche e dedica un capitolo intero alle singole modalità di trasporto del settore aereo.

I vettori possono definire con i gestori aeroportuali specifiche procedure che consentano l’imbarco di bagagli a mano di dimensioni corrette per la collocazione nelle cappelliere.

In relazione ai posti assegnati a bordo dell’aeromobile, devono essere garantiti i dovuti tempi tecnici operativi al fine di evitare assembramenti nell’imbarco e nella discesa.

In questo modo sono evitati contatti in prossimità delle cappelliere e ridotte al minimo le fasi di movimentazione (ad es. chiamata individuale dei passeggeri al momento dell’imbarco e della discesa).

Particolare attenzione è data agli indumenti personali (giacca, cappotto, maglione ecc..) da collocare nelle cappelliere.

Essi dovranno essere custoditi in un apposito contenitore monouso, consegnato dalla compagnia aerea al momento dell’imbarco, per evitare il contatto tra gli indumenti personali dei viaggiatori nelle stesse cappelliere.

i passeggeri sull’aeromobile devono indossare necessariamente una mascherina, che andrà sostituita ogni quattro ore in caso in cui sia ammessa la deroga al distanziamento interpersonale di un metro.

Distanziamento fra passeggeri e denunce

La prima obiezione che il comune viaggiatore potrebbe fare è quella ovviamente sul distanziamento in aereo: come mantenerlo se ci si siede tutti vicino?

La risposta sta nella areazione sanificata dell’aeromobile.

Infatti appena si accendono i motori comincia una sanificazione permanente dell’aria secondo le più strette procedure anti contagio da coronavirus.

Ma tutte queste procedure non sono per nulla piaciute a brand famosi di produzione valigeria.

Viaggiare è una esperienza unica, spensierata e tale deve rimanere!

La scelta di vietare i bagagli a mano a bordo e modificare le procedure di imbarco non è piaciuta, ad esempio, a Carpisa che ha deciso di fare causa all’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) per danni economici.

Secondo Gianluigi Cimmino, CEO dell’azienda, queste continue modifiche prese dai decisori pubblici sono irresponsabili, inutili e dannose perché ignorano gli effetti sull’economia e la vita reale delle persone.

Con queste nuove modifiche alle nostre abitudini in tema viaggio avremo scritto la parola “fine” sulla querelle dei bagagli a mano a bordo degli aerei? Chissà, intanto puoi dire la tua lasciando un commento!

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